Bolletino 2003

Lettera di aggiornamento
Ottobre 2003
1

Communio Internationalis Benedictinarum

Argomenti:
 

Liturgia

Presentazioni

Storia del CIB

Ius Proprium

Formazione

Resoconti

ANZBU

Informazione

Australia

Nuovi incontri

EDITORIALE

Non c’e’ stata più alcuna lettera di aggiornamento dopo l’anno 2000, e per questo  abbiamo ricevuto tante richieste per avere un nuovo bollettino aggiornato, dato che i precedenti si sono rivelati  uno strumento molto utile per trasferire le informazioni.
Allo stesso tempo le strutture per la rete di comunicazione dei monasteri delle sorelle Benedettine sono diventate più delineate: è stato trovato un nome da potere usare quando si parla di tutte loro – il CIB, ed è stata data loro la possibilità di esprimere le proprie opinioni e speranze attraverso le Rappresentanti delle 19 regioni durante gli incontri della Conferenza.
A seguito della Conferenza delle Rappresentanti del CIB mi è stato chiesto di redigere questo notiziario e di spedirlo a tutte le Rappresentanti in modo tale che essi possano utilizzarlo per il trasferimento alle rispettive regioni delle informazioni riguardo agli eventuali sviluppi. Questo è il motivo per  cui questo notiziario è nato.
Esso contiene un certo numero di articoli con le informazioni di base, visto che il Communio Internationalis Benedictinarum (CIB) è ancora agli albori della sua storia. Sono inclusi inoltre vari articoli riguardo al recente incontro della Conferenza delle Rappresentanti del CIB, svolto a Sydney nel 2003, e alcune novità e informazioni dalle regioni.
Non c’è stata l’intenzione di bilanciare in qualche modo la scelta del materiale. Si tratta infatti di una raccolta fatta a caso di tutta la documentazione a disposizione di coloro che trasferiscono abitualmente le informazioni alle comunità di ogni regione. Speriamo vivamente che questo lavoro riesca a raggiungere il modesto scopo che ci siamo prefissi.
Molti ringraziamenti vanno a Mary Robinson, la diligentissima segretaria di Sr. Sonia Wagner, per l’impaginazione di questo bollettino e per tutto il lavoro che ha svolto per l’incontro.
                                             Monica Lewis OSB


L’INCONTRO DELLE CONFERENZA DEL CIB A SYDNEY
di Irmgard Poroto OSB
Priora generale delle Benedettine di Oshikuku, Namibia.

Come è bello, quando fratelli e sorelle vivono in pace tra di loro!
“Questo è il modo in cui il mondo dira’ che voi siete i miei discepoli”
E’ ormai diventata una tradizione della Conferenza del CIB organizzare gli incontri nei diversi continenti delle tante delegate. Abbiamo avuto l’onore di svolgere questo incontro del 2003 a Sydney, Australia, dal 13 al 20 Settembre , su invito di Sr. Sonia Wagner SGS, Priora Generale delle nostre sorelle del Buon Samaritano dell’Ordine di San Benedetto.

La Conferenza è iniziata con la riunione del Consiglio Amministrativo del CIB, nella mattina del 12 Settembre, presso il Centro del Monte di San Benedetto, dove si è poi svolto tutto l’incontro della Conferenza dei Rappresentanti del CIB.

Il 13 Settembre i membri della Conferenza del CIB hanno avuto il piacere di incontrarsi con l’Unione delle Benedettine australiane e neozelandesi (ANZBU), ed insieme a loro, il giorno successivo ci siamo unite per ascoltare i discorsi illuminanti di due monache australiane: suor Margaret Malone SGS e Padre Michael Casey OCSO, riguardo alle Questioni della Spiritualità Monastica.

I successivi giorni della Conferenza abbiamo trascorso il tempo discutendo temi riguardanti lo sviluppo del CIB: il resoconto sul progresso dello sviluppo e l’implementazione delle discussioni e dei suggerimenti dell’Incontro precedente a Roma del 2002; i cambiamenti nello Ius Proprium riguardanti l’aggiornamento delle referenze delle Benedettine; la discussione circa la possibilità di creare una fondazione del CIB e delle modalità per ottenere uno statuto legale nel diritto civile; e in ultimo la relazione sul progresso nella costruzione della struttura finanziaria da parte della Commissione di finanza e alcune altre questioni del CIB.

L’accogliente ospitalità che le nostre sorelle Benedettine, del Buon Samaritano ci hanno mostrato, ha reso ogni singolo momento della nostra permanenza a Sydney molto piacevole e positivo.
I due capitoli sulla Santa Regola del nostro San Benedetto riguardo alla “ospitalità” e al “buon ardore” sono state in primissimo piano durante questi giorni. Tutto ciò è stato espresso molto chiaramente sia tramite l’ospitalità dimostrata, sia tramite la liturgia. La liturgia era fortemente incorporata alla vita quotidiana, nella quale l’unicità e l’importanza di ogni singolo giorno è stata sottolineata. E’ stato veramente bellissimo e illuminante.

Visto che molte di noi non erano mai state in Australia, abbiamo dedicato un po’ di tempo alla visita della comunità Benedettina a Jamberoo e altri bellissimi posti a Sydney e nelle zone vicine.

LITURGIA, LA VITA DEI NOSTRI MONASTERI
Commenti sulla liturgia durante l’incontro a Sydney

La liturgia della settimana è stata accuratamente preparata dal “Comitato della Liturgia del Buon Samaritano”, i cui membri erano presenti durante l’incontro.
Visto che la comunità’ di Pennant Hills era troppo piccola per guidare un gruppo di 24 stranieri che non conoscevano l’atmosfera e le modalità dell’incontro, una gran parte delle Sorelle del Buon Samaritano ha partecipato, soprattutto durante la settimana, solo per il piacere di dare un contributo ad una tanto meritevole celebrazione della liturgia.

Per ogni momento di preghiera, sono stati distribuiti ulteriori opuscoli e si è cercato di fare sentire inclusi anche coloro la cui lingua madre non era l’inglese. Ad esempio tutti sono stati invitati in maniera discreta e personale a prendere parte, anche seppur minimamente e in silenzio, alle cerimonie, alle letture e alle preghiere.
Per la cerimonia di benvenuto tutti sono stati invitati a radunarsi davanti alla casa. Là Sr. Sonia ha detto:
“Voglio porgere i dovuti ringraziamenti ai custodi tradizionali di questa terra, la gente Daruk, mentre vi saluto oggi”. In questo modo ha presentato gli ospiti in un’atmosfera densa di spiritualità’,  piena di rispetto per la creazione. Tutti sono stati accompagnati verso il salone, dove si sono tenuti tutti i discordi di benvenuto. Dopo queste presentazioni, è stata introdotta nella Chiesa una Santa Croce decorata con nastri colorati, successivamente il libro dei Vangeli e infine tutte le persone in una processione e in preghiera attraverso i chiostri fino all’interno della Chiesa. All’entrata della chiesa l’incenso introdotto nell’incensiere è stato utilizzato per benedire la croce.

L’inno iniziale dei primi vespri della festa dell’esaltazione della Santa Croce è stato un canto di lode alla saggezza di colui che scelse la croce per contrastare la sapienza umana. Un profondo senso di gioia e gratitudine per l’opera divina di salvezza ha percorso gli animi di tutti i presenti. La cerimonia attuata è riuscita ad esprimere una  profonda convinzione dei misteri della nostra fede.
La liturgia giornaliera delle ore è stata accuratamente preparata e cantata con dei bei, semplici toni salmici, che sono stati appresi da tutti in breve tempo.

Ci sono state anche preghiere speciali preparate per la piantagione di un albero memoriale, per la preghiera sulla tomba del fondatore, John Bede Polding, e per il saluto finale. Tutto ciò ha consentito di fare di questa settimana una esperienza ricca di preghiera. La Badessa Vera Lucia Perreiras Horta di Salvador Bahia (Brasile) ha scritto dopo l’incontro:
“Ho apprezzato il modo in cui le Sorelle del Buon Samaritano hanno preparato la liturgia di questi giorni. Ogni singolo dettaglio è stato tradotto sotto forma di celebrazione, non solo i “Libri delle Ore” e l’Eucarestia,  ma anche ogni momento significativo del nostro incontro.  Questo ci ha offerto un clima di preghiera durante l’intera settimana.

Di certo un momento saliente è stata la cerimonia di inaugurazione insieme con tutti i membri di ANZBU. Il modo in cui siamo stati condotti nella stanza, splendidamente decorata, la nostra processione verso la Chiesa con la Croce, che poi vi è restata per il resto della settimana. Ho apprezzato la qualità’ della musica, la semplicità’ del modo di fare l’Ufficio, il silenzio, la scelta della gestualità.

E’ stato anche piacevole il modo in cui siamo stati invitati ad unirci e a partecipare a parti della liturgia, attraverso la lettura, la preghiera di intercessione, la preparazione dell’altare e lo stare insieme intorno ad esso.

E’ stata la profonda esperienza di sentirsi un cuore solo e una mente sola, nella lode a Dio che ci ha condotti tutti insieme in una tradizione in tutto il mondo.
Grazie veramente di cuore.

Questioni della spiritualità monastica
Presentazioni di Margaret Malone SGS e Michael Casey OCSO.

Michael Casey  OCSO dell’Abbazia di Tarrawarra, Victoria, ha scelto il tema “Il decalogo Benedettino”: dieci  parole da S. Benedetto”. Margaret Malone SGS  ha scelto come tema “Cerca la pace e perseguela”. In breve tempo è cresciuta tra i partecipanti  la consapevolezza riguardo al fatto che i movimenti di rinnovamento in Australia nel campo degli studi monastici aveva già contribuito in maniera silenziosa ma fruttuosa al rinnovamento della vita spirituale nei nostri monasteri. Il testo completo di questi discorsi può essere ritrovato al sito dei Buoni  Samaritani www.goodsams.org.au nella sezione “What’s new”.

LA STORIA DEL CIB.
Tratto dal messaggio di benvenuto di M Máire Hickey, Moderatorice del CIB.

Secondo la Lex Propria della Confederazione benedettina del 1985, 
le comunità di donne che vivevano secondo la Regola 
erano o potevano diventare CONSOCIATE della Confederazione.

Il CIB,essendo un’organizzazione giovane e in via di sviluppo non è ancora largamente conosciuta, neppure tra la famiglia delle Benedettine. Per questo motivo non è del tutto superfluo dare ai nostri ospiti australiani una breve presentazione del nostro gruppo, di chi siamo e del perché siamo qui. Per capire e apprezzare la storia, una piccola precisazione è necessaria. Spero che concordiate con me.

Come voi sapete, la Confederazione Benedettina ha più di cento anni. Quando aveva più o meno settanta anni di età, nel periodo dopo il secondo Concilio Vaticano, a tutti coloro che si erano dimostrati interessati all’auto valutazione e alla riflessione sugli ordini religiosi, era evidente che la Confederazione Benedettina si era costituita, e aveva dimostrato di essere uno strumento efficace per lo sviluppo del monachesimo Benedettino e per la sua missione nella Chiesa nella prima metà del ventesimo secolo. Ma all’interno dello stesso processo di riflessione da parte di alcune suore che vivevano secondo la regola di San Benedetto, stava diventando ugualmente evidente che i monasteri, le congregazioni e le federazioni delle benedettine, nonostante fossero associati alla Confederazione, non godevano e non avrebbero potuto godere degli stessi benefici di cui potevano godere le comunità di uomini in quanto membri della confederazione. Molti monasteri delle benedettine erano quasi totalmente isolati dal resto del mondo benedettino. Non avevamo nessun tipo di accesso allo studio, ai servizi sociali e culturali di San Anselmo, a Roma. Non eravamo a tutti gli effetti membri della Confederazione, come le 24 confederazioni di uomini, inoltre non eravamo invitate insieme agli Abati Benedettini a prendere parte al Congresso degli Abati e a eleggere l’Abate Primate.

Molte tra di noi suore e monache benedettine iniziavamo a renderci conto di avere delle nostre proprie questioni importanti, questioni di cui le donne nella Chiesa oggi possono appassionatamente occuparsi. Non avevamo nessun Forum paragonabile al Congresso degli Abati dove poter condividere le nostre questioni, cercando di chiarire e dare una forma alla nostra identità di suore e monache benedettine in questa nuova era che era iniziata col Concilio Vaticano. E non avevamo nessuna struttura che ci permettesse di lavorare per un cambiamento in questo ordine di cose.

Dagli anni Settanta un gruppo nucleare di Abbadesse, Priore e Priore Generali benedettine, motivate e incoraggiate da cinque Abati Primati , tra cui il nostro Abate Primate Notker Wolf, intrapresero il compito di costruire una rete di comunicazione tra le comunità di donne. All’inizio l’obiettivo era semplicemente quello di superare le barriere di isolamento e di inconsapevolezza tra le persone. Ciò portò in breve tempo al desiderio di dare via ad un processo che potesse esprimere i bisogni e i desideri delle donne benedettine. Avevamo quindi voglia e bisogno di uno strumento che facilitasse lo sviluppo del monachesimo benedettino per le donne e la sua missione per la Chiesa e per il mondo nel futuro, simile alla Confederazione, ma adattato alla differente situazione delle comunità delle donne. Come potevamo procedere per creare un tale strumento?

Secondo le Lex Propria della Confederazione Benedettina del 1985, le comunità di donne che vivevano secondo la Regola erano o potevano diventare CONSOCIATE della Confederazione. Questo non significava piena appartenenza alla Confederazione, ma uno status che affermava la loro autenticità come monastiche e benedettine e la loro unione separatamente in una dimensione perpendicolare alla Confederazione e all’Abate Primate. Dopo un momento di riflessione nel 1987, attraverso piccoli incontri internazionali di suore e monache benedettine; connessioni orizzontali hanno iniziato ad avere luogo tra i monasteri, congregazioni e federazioni CONSOCIATI. L’elemento significativo di questo processo in atto era che si stava cambiando radicalmente la relazione di diffusa dipendenza tra le molte comunità benedettine di donne e la Confederazione Benedettina. Le monache e le suore, ogni monastero mantenendo i propri carattere, autonomia, struttura canonica e la sua preesistente rete di relazioni con gli altri monasteri, stavano iniziando ad unirsi per assumersi la responsabilità per il loro futuro sviluppo.

Da questo processo di ramificazione è cresciuta la Conferenza delle Rappresentanti del CIB. Al momento ci sono 23 rappresentanti della Conferenza. Nel 2001 dopo una consultazione a livello globale, il gruppo ha scelto il nome “Communio Internationalis Benedictinarum”, da applicare al corpo dei monasteri, congregazioni e federazioni delle donne in tutto il mondo CONSOCIATI con la Confederazione Benedettina. Nel 2002 la Confederazione ha dato il proprio voto per approvare gli statuti del CIB sui quali si era precedentemente lavorato per alcuni anni e questi sono stati approvati dall’Abate Primate.

Un Consiglio Amministrativo che conta oggi 4 rappresentanti della Conferenza, condotto da una moderatrice e aiutata nel suo lavoro da una segretaria e una tesoriera, pianifica, coordina e condivide i risultati dei lavori attuati.

In breve, il gruppo che le Suore del Buon Samaritano dell’ordine di San Benedetto stanno ospitando qui a Sydney e al quale Sr Sonia Wagner e Fr Bernard McGrath (Arcadia) hanno calorosamente indirizzato le loro parole di benvenuto, rappresenta il terzo incontro annuale della Conferenza delle Rappresentanti del CIB.

Durante gli ultimi sedici anni, gran parte dell’energia investita è stata usata semplicemente per costruire questa rete e per incoraggiare la comunicazione. Ma ciò non è naturalmente il nostro unico obiettivo. Buona parte di quello che abbiamo fatto fino ad adesso è solo la condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi primari che sono menzionati nei nostri statuti (supporto reciproco, promozione del monachesimo

delle donne benedettine in tutto il mondo) e stanno diventando sempre più concreti di anno in anno. Durante tutti i nostri incontri ci sono presentazioni e scambi di idee riguardo alla Regola e questioni sulla spiritualità benedettina nei suoi incontri con la vita quotidiana nelle diverse culture del ventunesimo secolo. La “ragione di essere” di ogni comunità Benedettina non è cambiata. Ogni nostra comunità, come quelle nei 1500 anni passati, esiste per proclamare e glorificare il primato di Dio nel mondo nel quale stiamo vivendo la nostra vocazione.

Il nostro primo compito è quello di ascoltare quei segni che ci indicheranno come seguire un modo di vita, uno stile di vita grazie al quale possiamo tendere alla piena volontà del nostro Signore. Alcuni di questi segnali giungono come un leggero soffio nel cuore delle monache e dei monaci o nel cuore di una comunità. Ma molti dei segni che caratterizzano la nostra era sono globali. Alcuni li chiamano apocalittici. Per riconoscerli, interpretarli e trovare la risposta abbiamo assolutamente bisogno di essere in comunicazione tra di noi.

IL CIB E LA CONFEDERAZIONE BENEDETTINA
Alcune informazioni di base

Nel Settembre 2002, sono stati votati e ratificati dall’Abate Primate gli statuti del CIB, che ne definiscono gli obiettivi e le modalità di gestione .

Questo ha comportato la necessità di adattare lo Ius Proprium della Confoederatio Benedictina del 1985, alla situazione dei nostri giorni.

Lo Ius Proprium si riferisce alla Consociatio come una forma di appartenenza garantita alle comunità delle donne, ma non ad alcuna unione tra i monasteri consociati . Si riferisce inoltre a commissioni non più’ esistenti di monache e di suore. Sta quindi alle stesse donne di prendere l’iniziativa e di preparare un’istanza da proporre al Congresso degli Abati 2004.

Il Consigliere Canonicale del CIB, l’Abate Richard Yeo, ha lavorato sui suggerimenti proposti dal Consiglio Amministrativo. La sua bozza è stata presentata dall’Abbadessa Joanna Jamieson, per poi essere discussa.

L’Abate Primate Notker Wolf, che era presente all’incontro e che ha incoraggiato le donne benedettine negli sviluppi del loro lavoro, ha portato, fin dalla sua elezione nel 2000, i suggerimenti della conferenza all’incontro del Sinodo dei Presidenti, che si sono incontrati l’ultima settimana di Settembre in Canada.

Il contenuto del breve discorso introduttivo fatto da M.Márie Hickey OSB, Dinklage, Germania, moderatrice del CIB, dovrebbe aiutare i lettori a capire le premesse sulle quali si basa l’applicazione che è stata fatta al congresso degli Abati .

M.Márie Hockey OSB ha dato le seguenti definizioni:

1) Definizione della Confederazione Benedettina: l’Unione delle (odierne) 23 congregazioni di Monaci Benedettini, formata nel 1893. E’ diretta dall’Abate Primate che è eletto ogni quattro anni dagli Abati delle Congregazioni  membri . Centro della Confederazione è l’Abbazia di S.Anselmo –

2) Definizione di Ius Proprium: il titolo di un libro, che raccoglie 4 documenti legali, 1. Lex Propria, 2. Ordo Celebrandi Congressum Abbatum 3. Normae de consociatione cum confederatione 4. Regolamenti del Segretariato dell’ AIM.

3) Definizione della Lex Propria : il nome per le Costituzioni della Confederazione Benedettina approvata da Roma nel 1985. I cambiamenti nella Lex  Propria, come i cambiamenti nelle costituzioni di molte comunità, devono essere approvate dalla Congregazione per i Religiosi in Vaticano.

4) Ci sono 3 tipi di appartenenza alla Confederazione, come appare nella Lex Propria-

a) appartenenza ordinaria (o regolare): ad esempio quella delle 24 congregazioni degli uomini.

b) appartenenza speciale (o straordinaria); ad esempio quella dei pochi monasteri di uomini non in congregazioni.

c) consociazione

5) Definizione di “Consociazione”: la parola usata per l’appartenenza ai monasteri autonomi istituti e federazioni, che vivono secondo la regola di San Benedetto, che sono riconosciuti come Benedettini e vogliono essere uniti alla Confederazione Benedettina. Tutte le comunità riconosciute come Benedettine appartengono a questa categoria.

6) Cosa sono le “Normae de Consociatione cum Confederatione”?

Questo è il documento nello Ius Proprium che specifica quale tipo di appartenenza ha una consociazione. Questo documento consiste di 21 brevi articoli. Questa parte dello IUS Proprium può’essere modificata dal Congresso degli Abati.

7) Perché le “Normae” devono essere aggiornate?

Prima di adesso, le donne erano consociate come istituti individuali alla Confederazione – Non c’era nessuna forma di associazione che unisse le varie case delle donne.  Lo sviluppo del CIB e la sua Conferenza delle rappresentanti è un modo per dare uno sviluppo a questa situazione. Lo statuto definisce il CIB, i suoi obiettivi e il modo in cui deve essere gestito. E’ arrivato quindi il momento di inserirlo nelle Normae de Consociatione cum Confederatione.

L’ISTRUZIONE DI PRIMA IMPORTANZA PER LE BENEDETTINE
Uno dei temi dell’incontro

La questione dell’istruzione, e più in specifico della formazione delle Benedettine è sempre stato un tema centrale ogniqualvolta le Benedettine si sono incontrate, sin dai primi giorni dopo l’instaurazione della Commissione da parte dell’Abate Primate negli anni Settanta. La riflessione su questo tema durante l’incontro a Nairobi nel Novembre 2001 ha inspirato i membri della Conferenza e li ha indotti a pensare a delle possibili proposte riguardo alla creazione di una fondazione per dare un sostegno alla formazione delle Benedettine. All’incontro di Sydney due suore del Buon Samaritano, Suor Lorraine Victorsen e Suor Laire Dwyer e Mary Mc Donald hanno fatto delle presentazioni eccellenti delle loro esperienza nel costruire una fondazione in Australia. Sr Mary Mc Donald, che ha una grande esperienza come coordinatrice, ha aiutato nella formulazione delle domande che loro stesse avevano da porre in questo ambito. C’è ancora molto lavoro di ricerca di base da fare. Discussioni sulla possibilità di creare una fondazione faranno parte dell’agenda per un bel periodo di tempo nel futuro.

IL RESOCONTO DELL’AIM.

Sr Gisela Happ e Fr Mark Butlin rappresentavano l’AIM all’incontro di Sydney. Sr Gisela Happ e la nuova segretaria generale dall’AIM e abita al momento a Vanves e lavora nell’ufficio dell’AIM a Parigi. Fr Mark Butlin, Ampleforth, Inghilterra, è segretario per le aree di Asia, Africa e Oceania, il che significa che deve viaggiare molto per visitare le comunità ed essere sensibile ai loro bisogni.

Fr Mark ha redatto un breve resoconto sul lavoro dell’AIM che è stato molto utile e ricco di informazioni. Ha reso esplicito il suo auspicio per una cooperazione con il CIB e ha assicurato che metteranno a disposizione tutta la loro esperienza e conoscenza al servizio della conferenza del CIB.

Una parte importante della relazione di Fr Mark è stata il riconoscimento del contributo dell’Australia all’AIM e ai corsi di formazione monastica che sono stati offerti. Sia gli studenti, sia gli insegnanti dall’Australia hanno preso parte al corso per la formazione dei formatori. A causa delle grandi distanze che debbono essere coperte in questo grande continente, gli Australiani hanno sviluppato la formazione a distanza e gran parte della loro esperienza è stata messa a disposizione per le Benedettine in tutto il mondo. Vi terremo informati riguardo agli sviluppi futuri di queste possibilità. Un indirizzo che Fr. Mark ha messo a disposizione è:

Centre for Christian Spirituality
PO Box 125 Wahroonga NSW Australia
Indirizzo email:
ccs_info@brokenbay.catholic.org.au
sito web: www.ccs.catholic.edu.au

Il CCS è un lavoro della Diocesi Cattolica di Broken Bay.

Corsi specifici sulla spiritualità Benedettina sono stati sviluppati dalle Sorelle del Buon Samaritano negli ultimi 20 anni . E’ stato chiesto loro di renderli disponibili ad un circolo più ampio.

Sr Margeret Malone SGS spera di potere offrire ancora un corso sulla Regola usando l’edizione pubblicata nel 1996 da Kardong. Durante questo corso ad ogni partecipante è stato affidato un partner con il quale poter scambiare riflessioni sul materiale in questione. La comunicazione si svolge via fax. La collaborazione con un altro benedettino aiuta a personalizzare il lavoro e ad approfondire l’impegno ad ha ulteriormente l’effetto di unire grandi distanze.

Il sito internet dei Buoni Samaritani è www.goodsams.org.au. Il corso sulla spiritualità monastica che è stato ideato da P Brésard Citeaux e che può essere trovato su internet nel sito dell’Abbazia di Scourmont in inglese e in francese sta per essere pubblicato di nuovo con le nuove direzioni degli insegnanti e con tanti utili aggiornamenti.

Questo corso è stato fortemente raccomandato. Fr Mark sta raccogliendo ulteriori informazioni  sull’apprendimento a distanza e le renderà presto disponibile.

Il corso di formazione per formatori, che sta avendo luogo ogni estate a Roma ha avuto molto successo.

Fr Mark ha messo in chiaro che questo non è un progetto AIM, nonostante lui stesso sia stato molto coinvolto. Le iscrizioni per i corsi del 2005 vanno inviate a Dom Brendan Thomas dell’Abbazia di Belmont, Inghilterra: dombrendan@aol.com

Sr Gisela Happ ha lavorato specialmente sulle finanze dell’AIM e ha fornito informazioni su come fare la domanda per ottenere concessioni dai fondi dell’AIM. Due volte all’anno si tiene un incontro dove vengono decise quali domande per gli aiuti finanziari devono essere garantite. Le domande devono essere consegnate entro il 1° Maggio per il primo incontro ed entro il 1° Novembre per il secondo. E’ stato messo in chiaro che le domande che arrivano in ritardo non potranno essere tenute in considerazione. A quelle comunità che hanno speciali contatti con Fr Jacques Coté (segretario per il Sud America) o Fr Mark Butlin è richiesto di spedire la documentazione con la richiesta delle concessioni economiche all’indirizzo dell’AIM. Visto che Fr.Mark e Fr Jacques sono spesso fuori casa, le richieste spedite ai loro domicili vengono lette spesso in ritardo.

RESOCONTO DALLE FILIPPINE (Regione 14)
Di M Angelica Leviste, OSB

“Sulle Filippine si è abbattuto un violento uragano di forze destabilizzanti, un esempio delle quali è stato il colpo di stato attuato alla fine di Luglio di questo anno. Al fulcro di questo movimento vi è uno sforzo molto ben organizzato e mirato da parte di certe forze che mirano alla caduta della democrazia tramite una massiccia disinformazione e agitazione politica.

La malavita e la corruzione sono penetrate a tutti i livelli della nostra società, comprese nelle più alte cariche degli ufficiali militari e civili del paese. Si assiste ad un declino nella fibra morale e religiosa della gente…Povertà e crimine stanno crescendo. Di conseguenza c’è un’agitazione crescente e uno scontento generale tra la nostra gente.

Nel bel mezzo di questa agitazione e identificandoci nella cultura post-moderna contro corrente, noi delle comunità monastiche delle Filippine sentiamo il bisogno di una conversione radicale e di una vita autentica nella nostra chiamata monacale. Il rinnovamento nelle nostre comunità ci consentirà di divenire un LIEVITO DI GIUSTIZIA E PACE nel nostro mondo per amore del Regno.”

M Angelica elenca i corsi e i programmi della sua congregazione, le Suore Benedettine della Missione di Tutzing e l’altra congregazione Benedettina rappresentata nel suo paese, le Sorelle Benedettine del Re dell’Eucarestia, in attesa di un ulteriore rinnovamento.

Continua dicendo che “le Benedettine nelle Filippine hanno formato un’associazione. Il gruppo nucleare dell’associazione si riunisce almeno due volte all’anno per pianificare una formazione continua dei nostri membri”. Questa formazione continua è una grande priorità nelle Filippine. Quindi è stato deciso che l’incontro delle BENEDETTINE DELL’ASIA DELL’EST E DELL’OCEANIA (BEAO) col tema: “La E-generazione e il futuro del Monachesimo” dovrà essere ospitato dalla comunità di Manila nel dicembre 2003. M. Angelica scrive: “I giovani che entrano nei nostri monasteri oggi portano con sé un mondo di valori, credenze e aspirazioni modellate dalla cultura del giorno d’oggi. Abbiamo bisogno di porci delle domande vitali: Come possiamo effettivamente comunicare la vita monastica alla E-generazione? Come possiamo vivere la nostra vocazione monastica nel contesto della cultura post- moderna in maniera tale da non sottovalutare la non negoziabilità della vita monastica?” Tra i relatori ci sono il fratello Douglas Mullin OSB da Collegeville e l’Abate Primate Notker Wolf.

Incontro regionale del CIB in Namibia (Regione 18).
Di M. Irmgard Poroto OSB.

L’Unione delle Benedettine in Namibia e in Sud Africa è chiamata BECOSA. Hanno tenuto un incontro nel Febbraio 2003. È stata una buona occasione per spiegare gli sviluppi del CIB e dare un resoconto del Symposium tenuto a Roma nel Settembre 2002 sul tema del “buon zelo”. Uno dei partecipanti del primo corso su La Formazione per i Formatori a Roma ha condiviso le proprie esperienze e M. Theodora ha parlato della necessità di condividere i problemi. L’incontro del BECOSA è stato anche un’utile occasione per riflettere sulla questione delle motivazioni delle giovani suore intenzionate ad abbracciare la vita monacale e sui criteri per il discernimento di una vocazione. BECOSA ha instaurato una commissione finanziaria per considerare i modi per supportare anche in piccola parte il lavoro della conferenza del CIB.

Il Finanziamento degli incontri

Dopo che M. Máire Hickey è stata informata dell’impossibilità di mantenere il suo ruolo di tesoriere della Conferenza CIB, Johanna Domek OSB, Priora del Monastero Benedettino di Colonia, Germania ha preso il suo posto. Insieme a lei nella Commissione di Finanza sono Lucia Wagner OSB ( Monaco, Germania) e Erica Van de Cauter OSB (Schotenhof, Belgio). Il resoconto finanziario da loro presentato ha mostrato che le strutture amministrative stanno iniziando a funzionare. Ai rappresentanti provenienti da tutte e 19 le regioni è stato chiesto di provare a contribuire ai costi correnti della Conferenza, i quali al momento ricoprono i costi di segreteria, gli incontri annuali e il Symposium che si tiene ogni quattro anni. A causa delle difficoltà finanziarie in diverse aree, tutto ciò non è facile. Anche la rete di comunicazione tra i monasteri in alcune regioni è ancora molto nuova e la consapevolezza del valore degli scambi internazionali e dell’aiuto reciproco è ancora in fase di crescita. In ogni caso il lavoro già svolto per creare e per far crescere questa consapevolezza e per finanziare gli incontri sta prendendo forma.

L’INVECCHIAMENTO DELLE COMUNITA’

L’Abate Primate Notker Wolf ha lodato il fatto che sia stata istituita una commissione dal VBD (Unione dei superiori Benedettini parlanti tedesco) e dal SÄK (Conferenza degli abati parlanti tedesco) sotto la sovraintendenza della Badessa Luidgardis Hecker, per esplorare i problemi dell’invecchiamento delle comunita’. Poiché non si tratta di un problema  che riguarda esclusivamente le comunità la cui lingua è il tedesco, l’abate si è raccomandato che ci sia la formazione di simili comunità, anche in altri posti. Ha fatto notare che non considerava come suo compito il considerare i problemi delle singole comunità. Le comunità di una regione dovrebbero unirsi, darsi supporto e consigliarsi a vicenda e creare strutture che possano rivolgersi ai problemi delle comunita’membra.

L’INCORAGGIAMENTO ALLE VOCAZIONI

Riguardo alla questione dell’incoraggiamento alle vocazioni alla vita monastica, l’Abate Primate Notker Wolf ha sottolineato che c’è una grande sete di valori spirituali tra i giovani d’oggi. Ciò è evidente nei nuovi movimenti religiosi del nostro tempo. Le comunità benedettine dovrebbero aprirsi a queste persone, che ricercano modi per strutturare la loro vita spirituale. E’ una questione di flessibilità nell’espressione del carisma, pur rimanendo allo stesso tempo fedeli alla saggezza di S. Benedetto. Egli ha pregato specialmente affinché tutti i membri di una comunità possano proseguire nella loro maturità anche quando le loro vite sono molto isolate. La Maturità nello sviluppo umano è un prerequisito dell’autenticità nell’espressione dei valori spirituali. Questo evoca il rispetto dei giovani che ricercano Dio nel mondo d’oggi.

Il Monastero della Nostra Signora del Calvario a Gerusalemme
Una presenza Benedettina in Terra Santa.

Il Presidente della Congregazione francese della Nostra Signora del Calvario, Mère M.Claire Ducruit, ci ha chiesto di usufruire della rete del CIB per diffondere un sentimento di solidarietà verso le suore del Monastero sul Monte degli  Ulivi a Gerusalemme, per seguirle nei loro sforzi per continuare il servizio là, in questo periodo così tormentato.

La Congregazione della Nostra Signora del Calvario fu fondata a Poitiers, Francia, nel 1617. La fondatrice fu ispirata da un profondo desiderio di avere una comunità di Benedettine che vivessero come discepole di Gesù, nel luogo dove egli diede la sua testimonianza totale di gloria e di amore attraverso la sua morte, resurrezione e ascensione, ma questo desiderio non poté essere realizzato, perché quei luoghi sacri erano in quel periodo nelle mani dei Turchi. La comunità di Poitiers viveva un apostolato di preghiera per il recupero dei luoghi sacri alla Chiesa Cristiana, con l’intenzione di trasferirsi a Gerusalemme il più presto possibile.

Ma non prima del 1896, dopo che furono create in Francia numerose ulteriori fondazioni della Congregazione, divenne possibile realizzare il piano concepito 300 anni prima. Nel 1892 il Vicario Generale del Patriarcato Greco-Melkite di Gerusalemme si recò in visita al monastero della Congregazione della Nostra Signora del Monte Calvario ad Angers, e chiese alla Congregazione di creare una fondazione a Gerusalemme. I permessi necessari furono ottenuti con molte difficoltà e nel 1897 fu creata la fondazione. Una delle condizioni era che le suore dovevano gestire un piccolo orfanotrofio per le ragazze greche. Dal 1903, dopo che furono risolti problemi apparentemente insormontabili, il monastero e l’orfanotrofio furono pienamente funzionanti.

La comunità, insieme alla responsabilità degli orfanelli palestinesi e cristiani, sopravvisse alle vicissitudini della vita in Terra Santa nel ventesimo secolo. Nel 1914 la comunità dovette evacuare in Francia. Ritornata a Gerusalemme nel 1919, le suore notarono immediatamente le tensioni crescenti tra gli arabi e gli ebrei sotto il dominio britannico, e vissero la guerra che iniziò dopo la creazione dello stato di Israele nel 1948. Gli anni Sessanta furono per loro, come per tutte le case religiose, gli anni dell’Aggiornamento. Il loro posto nella Chiesa di Gerusalemme e la loro situazione sul Monte degli Ulivi le portò all’interno delle nuove relazioni ecumenicali che si svilupparono nella Città Santa, e aprirono le porte ad un rinnovamento nella liturgia e nella osservanza monastica. Nel 1979 furono obbligate a chiudere l’orfanotrofio a causa dei cambiamenti nei requisiti stabiliti dal dipartimento dell’istruzione statale d’Israele. Continuano a finanziare l’istruzione di un numero di bambini palestinesi e cristiani, ma hanno trasposto l’attenzione del loro lavoro principalmente ad un apostolato di iconografia e ospitalità. Nel dipartimento Iconografico del monastero, gran parte della comunità è coinvolta nella preparazione e trascrizione delle icone che sono vendute in tutto il mondo. Nel 1997, in quanto parte della celebrazione del centenario della sua fondazione, la comunità ha inaugurato un nuovo progetto: i Religiosi alla ricerca dell’opportunità di condividere la vita e la preghiera con una comunità monastica ne “La Terra della Parola”, sono invitati al Monte degli Ulivi per un anno di formazione negli Studi Biblici uniti alla Iconografia.

La vita per le comunità cristiane in Israele sta diventando sempre più precaria di anno in anno. Sempre meno visitatori provengono dall’estero e il timore della insolazione è via via crescente. Coloro che sono richiamati a restare in città hanno bisogno delle nostre preghiere. Il servizio reso ai Cristiani da questa comunità, che vuole mantenere una presenza Benedettina nella Città Santa devota alla vita contemplativa Cristiana, merita supporto e solidarietà da parte di tutti noi.

Le suore che stanno pensando ad un periodo sabbatico renderebbero un servizio estremamente valoroso di solidarietà, se chiedessero informazioni riguardo al programma offerto dalle suore sul Monte degli Ulivi, per passare un po’ di tempo condividendo la loro vita e la loro preghiera a Gerusalemme.

Indirizzo
Mère Prieure Christine Nicole Devillon OSB
Monastère des Bénédictines du Mont des Oliviers
POB 19338- Jérusalem-Est-Israel

La Conferenza del CIB attraverso gli occhi del Buon Samaritano
di Margaret Malone, OSB

Fino ad oggi, le Buone Samaritane hanno sempre dovuto percorrere lunghi viaggi per il mondo per potere mantenere i contatti con le altre suore Benedettine non australiane. Siamo state accolte calorosamente in molte comunità. Adesso invece, qui in Australia, abbiamo avuto la possibilità di ospitare le nostre sorelle provenienti da così tante diverse comunità durante l’incontro del CIB, e le abbiamo potute accogliere nelle nostre case e nei e nei nostri cuori. Tutto ciò è stata per tutte noi una grazia straordinaria. Ci sentiamo fortemente arricchite dall’incontro con delle così tanto speciali Benedettine, e questo ci ha permesso di sentirci parte delle tante comunità  che esse rappresentano.

Ci sono stati momenti in cui le Buone Samaritane, isolate in Australia, si sono sentite molto differenti dalle nostre sorelle in qualsiasi altro posto. Tuttavia, quest’esperienza ha rafforzato i contatti ed avvicinato la nostra comune condotta di vita come Benedettine. Potremo anche apparire differenti, ma condividiamo la stessa vita e ci uniamo molto facilmente nella liturgia e nella comprensione reciproca.

C’erano stati dei contatti precedentemente sia individuali, che a livello di comunità, e tutto ciò ci ha aiutate tutte a sentirci a nostro agio, ma per il futuro, i legami creati qui all’incontro della Conferenza si incrementeranno ulteriormente.

E’ difficile comprendere qualche cosa pienamente, finché non la si vive, e questo lo abbiamo capito anche dal ruolo della Conferenza dei Rappresentanti del CIB. Così tante Buone Samaritane hanno preso parte ai vari eventi. La preparazione a tutti i livelli, l’ospitalità, la Liturgia, le letture, le visite, le escursioni che hanno fatto nascere una straordinaria comprensione del ruolo di questo gruppo importantissimo. Non sarà più un mistero per noi, sapere che cosa fa la nostra Superiora quando prende parte agli incontri. Si è creato un forte sentimento che testimonia la presenza straordinaria delle Benedettine in tutto il mondo.

Se per i delegati la visita in Australia è stata una esperienza irripetibile e magnifica, le Buone Samaritane assicurano di avere ricevuto un dono straordinario durante questi giorni dell’incontro.

L’unione delle Benedettine in Australia e in Nuova Zelanda

E’ stata una grande ricchezza e gioia il potere condividere l’incontro con Anzbu, l’Unione delle Benedettine d’Australia e Nuova Zelanda.

Qui di seguito alcuni dettagli riguardo a questa unione.

Anzbu è un’associazione di istituti religiosi che seguono la regola di San Benedetto. In questo libriccino, che descrive l’appartenenza a questa unione, loro scrivono:’’In accordo alle direttive del “Perfectae Caritatis nn. 22-23, l’Unione è stata inaugurata all’incontro delle superiori delle Benedettine nell’aprile 1969. Questo seguì una proposta formulata al primo Incontro Monacale Asiatico, sponsorizzato dall’organizzazione Inter-Monastica (AIM) e tenuto a Bangkok, nel dicembre 1968.

L’ANZBU si è incaricata della responsabilità della pubblicazione del giornale monastico TJURUNGA che ha prodotto pubblicazioni, non solo di temi monastici dall’Europa e dagli Stati Uniti, ma anche di articoli ricercati di autori australiani. L’editore Michael CaseY OCSO, è molto conosciuto in Australia e oltreoceano per i suoi libri e Margaret Malone SGS, Pam Pullen SGS e terence Kavenagh OSB, che sono nel consiglio editoriale, hanno tutti contribuito al rinnovamento della spiritualità monastica nella regione.

SEGRETARIATO

Il catalogo che è stato redatto nel 2000 e che ha documentato per la prima volta tutti i monasteri delle Benedettine dovrà essere tenuto in aggiornamento. La prima revisione del Catalogo è prevista per il 2006. C’è stata un’offerta di aiuto da parte del monastero a Eibingen, ma ancora altri aiuti sarebbero necessari. Chiunque pensa di potere dare una mano, preferibilmente dalla Germania e anche per soli sei mesi, è pregato di contattarci.

Sr Monica Lewis
Abtei St.Scholastika, D-49413 Dinklage,
Fax +49 4443 513-118, abtei@abteiburgdinklage.de

NUOVI DELEGATI NELLA CONFERENZA DEL CIB

C’è stata un’elezione dei delegati per la Regione 3, Francia e Israele nell’Aprile 2003. La nuova delegata è M.Véronique Dussud OSB, Priora generale delle Benedettine del Cristo Crocifisso a Brou sur Chantereine.

Regione 10,Abecca. M.Inés Sanchez Rendon ha abbandonato la carica come Priora Generale delle “Misioneras Guadalupanas de Christo Rey” in Messico e si è ritirata come delegata per la Regione della Conferenza.

Non c’è ancora stata una nuova elezione.

SITO INTERNET DEL CIB

Durante l’incontro a Sydney, Sr Johanna Domek, priora del monastero delle Benedettine a Colonia, Germania, ha acconsentito alla preparazione di un sito internet per il CIB.

Lavorerà con Sr.Ruth Schönenberger della Congregazione Tutzing, che curerà la parte tecnica del progetto. Sr Johanna ha chiesto di farle pervenire entro il 15 Novembre 2003 eventuali collegamenti ipertestuali sulle Benedettine, da includere nel sito. Col tempo ogni regione potrà pubblicizzare le proprie attività attraverso questo sito

Johanna Domek OSB, Benediktinerinnen, Bruehler
Str. 74, D-50968 Koeln-Raderberg, Germany
Fax: +49 221 93 70 679
johanna.domek@benediktinerinnen-koeln.de

UNA VISIONE DIVERRÀ VERITÀ
Uomini e donne benedettini

Sotto questo titolo è oggi disponibile la versione inglese di un libro di Agata Rohtert OSB (il titolo originale tedesco è “Werdendes Gleichgewicht”). Agata Rohtert esplora la situazione dei monasteri femminili in Germania e negli Stati Uniti, in considerazione della loro relazione con le strutture create a quel tempo per le comunità maschili di San Benedetto e passa in rassegna le ragioni per gli sviluppi nel ventesimo secolo. Il suo studio evidenzia i difetti di pensiero che sono risultati dal contesto sociale del 19emo secolo. Le ordinazioni sono disponibili da

Sr Monica Lewis,
Abtei St. Scholastika,
D-49413, Dinklage,
Fax +49 4443 5 13-118
abtei@abteiburgdinklage.de

SEGRETARIO PER L’ABATE PRIMATE

L’ Abate Primate Notker Wolf è alla ricerca di un segretario per sostituire Fr.Placid Berger, che sperava di potersi ritirare nell’anno 2000. Dopo una lunga ricerca, è riuscito a trovare per solo un anno Sr.Maria Laura Natali di Citerna, ma avrà bisogno di un successore dopo quest’anno. Un requisito essenziale è una buona padronanza dell’italiano.

CONFERENZA DELLE PRIORE BENEDETTINE CBP

La Conferenza delle Priore Benedettine CBP è il nuovo nome per la Conferenza delle Priore Benedettine Americane CABP

L’APPROFONDIMENTO DELE RADICI MONASTICHE:
Un’esperienza di rinnovamento

L’approfondimento delle radici monastiche :un’esperienza di rinnovamento per le Benedettine di lingua inglese, sponsorizzato dalla Conferenza delle Priore Benedettine, dal 10 Giugno al 13 Luglio 2004. Ci sono delle borse di studio per questo corso di aggiornamento. Per piacere, contattate Suor Marcia:

mziska@mountosb.org

ALCUNI CENNI STORICI SULL’AUSTRALIA
di Sonia Wagner

Siamo tutti pellegrini che hanno viaggiato. Molti di noi sono ancora affaticati dal viaggio. Avere a che fare con grandi distanze è un fattore essenziale della vita in questa regione del mondo che chiamiamo Oceania. A volte noi parliamo della tirannide della distanza.

Geograficamente l’Oceania comprende numerose isole, grandi e piccole, separate e anche congiunte dall’acqua.

Il continente dell’Australia è l’isola più grande e siamo a conoscenza oggi delle vicine isole della Nuova Zelanda.

Sappiamo ora che gli abitanti originari di questa terra sono stati qui per 50.000 anni. L’insediamento dei bianchi ha avuto inizio abbastanza di recente.

Nella Festa delle Pentecoste, nel 1606, lo spagnolo De Quiros salutò da lontano quello che sembrava essere il grande continente del Sud che stava cercando. Egli lo nominò la “Terra Meridionale” dello Spirito Santo. Nel 17emo secolo gli Olandesi esplorarono l’Australia Occidentale e la chiamarono la “Nuova Olanda”. Non rimasero colpiti positivamente dalle coste apparentemente aride e di conseguenza non proseguirono oltre.

Gli Inglesi nel 18emo secolo, dopo la perdita dell’area Nord Americana conosciuta oggi con il nome di “Stati Uniti” erano alla ricerca di nuove terre. In particolar essi erano alla ricerca di un luogo nel quale potere inviare i detenuti, principalmente irlandesi. Fu allora che questa terra acquistò il nome di “Australia”. Gli insediamenti dei bianchi iniziarono a Sydney il 26 Giugno 1788. Questo giorno è ricordato come “Australia Day”.

VISITA ALLA VILLA POLDING

Sui terreni della “Casa Toxteth”, la casa centrale della Buone Samaritane non lontano dal centro di Sydney si trova l’accogliente edificio circolare di Villa Polding. Questa è la casa di molte delle sorelle più anziane del Buon Samaritano. Ogni giorno nella Messa e durante la preghiera in   comunione e privata, esse ricordano particolarmente i lavori della Comunità e la Chiesa d’Australia. Per questo motivo è stato molto importante per loro incontrare i membri della Conferenza del CIB, per le quali esse avevano pregato per molto tempo ed è stato un piacere per noi incontrare quelle suore deliziose, che possono guardare indietro al loro lungo e fruttuoso ministero e che adesso con generosità e apertura di cuore seguono le preoccupazioni e i bisogni delle più giovani. Ci hanno salutati con grazia e interesse e ci hanno assicurato che le questioni del CIB troveranno spazio nelle loro preghiere. Noi guardiamo con gratitudine a questa communio nel cuore della Chiesa.

JOHN BEDE POLDING OSB
di Sonia Wagner

John Bede Polding, un monaco benedettino dell’ Abbazia di Downside, in Inghilterra arrivò in Australia nel 1835. Divenne il primo arcivescovo d’Australia e giocò un ruolo predominante nella vita della nuova colonia. Amava chiaramente l’Australia, la sua terra di adozione. Più di una volta ha detto: “Quando arrivai qui ero determinato a considerarmi australiano.”

Polding, nel Novembre 1840, lasciando l’Australia per andare in Inghilterra alla ricerca di soldi e di missionari, disse che partiva “con i sentimenti di un australiano e che andò in Inghilterra per mostrare a quel paese l’immagine di un australiano genuino. (Citazione del “Australian Chronicle 17 Novembre 1840).

Al momento della morte di Polding il suo successore al ruolo di arcivescovo, Roger Bede Vaughan ha scritto”La gente sente che lui si è identificato con la loro epoca e quella della storia più antica della colonia.” La capacità di identificarsi con la gente è stata la fonte della compassione di Polding, e del suo zelo per la giustizia. In una delle sue repliche alla commissione parlamentare del 1845 sulla condizione degli Aborigeni, ha detto: “Mi sto considerando come un nero, mi sto mettendo in quella posizione e sto cercando di dimenticare tutto quello che so, a parte il fatto che questo è il mio paese, che mio padre ha vissuto dando la caccia agli emu e ai canguri, che mi sono allontanato dalle me origini famigliari di cacciatori che i miei figli e la mia tribù subiscono le più crudeli barbarie”.

Nella sua pastorale Pasquale del 1856, Polding ha richiamato questa nuova Australia all’unità nella diversità. “Prima di qualsiasi altra cosa noi siamo cattolici e poi, utilizzando un nome che elimini qualsiasi distinzione di origine, siamo Australiani. Da qualsiasi terra i nostri genitori provengano, sia l’Irlanda, la Francia, l’Inghilterra, la Scozia o la Germania, noi non siamo più irlandesi, francesi, inglesi o scozzesi, ma australiani.”

L’arcivescovo Polding era un sostegno della Chiesa Cattolica in Australia e specialmente delle sorelle del Buon Samaritano, che ha fondato nel 1857, dando loro la Regola di San Benedetto. E’ morto nel 1877 e la sua tomba si trova nella cripta della Cattedrale di S.Mary a Sydney.

IL PROSSIMO INCONTRO DELLA CONFERENZA DEL CIB

Il prossimo incontro della Conferenza del CIB, 16-20 Settembre 2004 si terrà prima del Congresso degli Abati, 20-29 Settembre 2004, a cui tutti i membri della Conferenza sono invitati. La presenza al Congresso è un segno dell’importanza che stiamo attribuendo alla collaborazione con i nostri fratelli. La comunità di Assisi ha invitato la Conferenza a incontrarsi là prima di andare a Roma per il Congresso. Ulteriori informazioni riguardo a questo incontro saranno fatti pervenire ai membri della Conferenza più tardi, durante quest’anno.

COMMENTI

“Ho molto apprezzato il fatto che la Conferenza delle Rappresentanti del CIB sta avendo sempre più responsabilità nel rinnovamento della vita monastica e sta vivendo sempre in comunione con tutti. Insieme possiamo raggiungere di più e meglio.”

 

Si tratta di un evento specialmente per me, che giungo da tanto lontano per essere presente a questa riunione Benedettina nella quale la presenza irlandese è veramente palpabile. E’ un piacere per me scoprire quanti Irlandesi qui in Australia hanno seguito le impronte di San Benedetto, ed essere uniti a voi in questo.

 

“Ho apprezzato molto il modo in cui le suore del Buon Samaritano hanno preparato la Liturgia di questi giorni. Ogni singolo dettaglio è stato messo sotto forma di celebrazione, non solo delle Ore e dell’Eucaristia, ma anche ogni momento significativo del nostro incontro. Ciò ci ha portato un clima pieno di preghiera durante tutta la settimana.”

 

“Gioia: una delle preghiere d’intercessione aveva come ritornello "Riempici di gioia". Questo è un modo molto positivo per formulare la preghiera e riflette una positività esperita qui nel modo in cui le sfide sono affrontate, nel modo in cui si considera e ci si rallegra nella creazione, nel modo in cui le persone sono trattate con rispetto e caloroso interesse.”

 

“Ho apprezzato la cura impeccabile con la quale è stata preparata la Conferenza. Le buone Samaritane e Mary Robinson hanno pensato ad ogni dettaglio. La loro generosità sorridente e la loro gentilezza mi hanno toccato molto.”

 

“Giustizia: sono rimasta colpita nel vedere quanti sforzi sono stati fatti per aiutarci a capire le diverse persone di questi luoghi e il desiderio di giustizia per i proprietari originari.”

 

“E’ stata la mia prima esperienza di un incontro della Conferenza delle Rappresentanti. L’atmosfera di fratellanza e la gentile accoglienza mi hanno meravigliato. La presenza dell’Abate Primate Notker è stata importante come contatto visibile con la Confederazione. Ho apprezzato le visite alle altre comunità. Tutto ciò ha aperto i nostri cuori e le nostre menti.”

 

“Ospitalità: si è potuto fare esperienza dell’ospitalità dalle sorelle del Buon Samaritano tramite l’attenzione dedicata alla preparazione di questo evento, il tempo impiegato per l’incontro di ciascuno, gli aiuti offerti per fare conoscere il paese e i suoi abitanti, specialmente gli aborigeni, e la gioia espressa da tutti, anche dalle sorelle più anziane nella Villa Polding, che avevano preparato l’incontro con preghiere e molto interesse già da molto tempo prima. Ma un altro aspetto dell’ospitalità è stato particolarmente importante: le tante possibilità di incontro che si sono avute hanno reso possibile una condivisione più profonda.”

 

“La comunità di accoglienza è organizzata perfettamente sotto ogni aspetto. La liturgia era stupenda. E’ stata un’esperienza di crescita il potersi incontrare, non solo con gli altri membri della Conferenza ma anche con la comunità delle suore del Buon Samaritano e con i monaci e le sorelle Benedettine di questa regione. I discorsi sulla spiritualità monastica erano aperti al pubblico e incontrare persone che si sentivano loro stesse vicine alla spiritualità e ai valori Benedettini ci ha fatto molto piacere. In ultimo, la presenza dell’Abate Primate e dei due ospiti dell’AIM è stata di grande supporto.”

 

“Un dono speciale dell’incontro della Conferenza qui a Sydney per me è stato il vedere che le sorelle del Buon Samaritano non solo hanno condiviso lo spazio e l’ospitalità ma hanno anche offerto del loro tempo per la preghiera, i pasti e le visite esterne degli ospiti. Questa condivisione durante tutta la settimana è stata molto preziosa sia dal punto di vista personale, che dal punto di vista spirituale. Mi è finalmente stato chiaro quanto il carisma Benedettino si rifletta qui e quanto sia vivo e presente e sono profondamente grata di avere avuto l’opportunità di sentire tutto ciò e di esserne maggiormente consapevole.”

 

“Bellezza: c’è così tanta bellezza qui, nel paesaggio inconsueto, nella liturgia, nelle persone che stiamo incontrando, non solo visi, ma anche anime.”

 

 

“Sono grata che questo incontro si sia dimostrato un’occasione di vivere pienamente la vita di comunità e la preghiera tutti insieme.”

 

“Libertà: la libertà di essere se stessi con tutte le differenze che abbiamo, senza giudicare, di modo che ci sentiamo liberi di condividere le opinioni e liberi di accettarle oppure no. Questa atmosfera di libertà mi ha aiutato a smorzare tutte le mie inibizioni.”

“Unità: siamo tutti molto diversi e proveniamo da diversi paesi e le nostre tradizioni sono tutte molto differenti, ma ci accettiamo a vicenda nelle nostre differenze e ciò ci rende una sola cosa in Cristo.”